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Scambia un ictus per un emicrania. Indagato medico pronto soccorso
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Si sarebbe presentata in ospedale riferendo di vedere le immagini capovolte e di avvertire un crescente formicolio al braccio ma per il medico del pronto soccorso si trattava di una banale emicrania che la ragazza avrebbe potuto curare con un antidolorifico. In realtà quei sintomi nascondevano un quadro clinico ben più grave. Rappresentavano i segnali di un ictus che il medico non avrebbe tempestivamente diagnosticato. E per quella diagnosi non effettuata una 21enne, residente ad Alessano, non parla e apprende bene mentre il medico del pronto soccorso dell’ospedale di Tricase è finito nel registro degli indagati con l’accusa di responsabilità colposa per lesioni personali in ambito sanitario.

È stata la ragazza a mettere in moto le indagini su questo presunto caso di malasanità depositando una circostanziata denuncia-querela presso la caserma dei carabinieri. la vicenda si sviluppa in appena 48 ore. I fatti, così come raccontati dalla paziente, prendono le mosse la sera del 27 aprile scorso quando si reca presso la guardia medica del comune di Alessano dove il dottore, constatata la comparsa improvvisa di cefalea, vertigini e disturbi visivi, invia la giovane, con ricetta rossa, al pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

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