fbpx Skip to content
  • News

Prima ci sono le regole generali del 2017 sulla responsabilità di medici, infermieri e strutture sanitarie, poi la loro evoluzione data dalla giurisprudenza: quali colpe sono punibili e come si graduano, il nesso causale e il ruolo delle strutture sanitarie. Infine, l’emergenza Covid ha portato regole specifiche, dapprima sotto forma di scudo penale per i vaccinatori e poi per tutti i fatti legati alle difficoltà causate dalla pandemia. Su tutto, le questioni assicurative: che cosa coprono davvero le polizze e quando si può farne a meno.

Si parte dalla legge Gelli-Bianco, che nel 2017 ha delimitato la responsabilità di medici, infermieri e strutture in modo da arginare le richieste di risarcimento strumentali in casi che possono apparire di malasanità ma che è sempre molto difficile distinguere da situazioni complesse in cui le scelte dei sanitari sono delicate da prendere.

La posta in palio non è solo quella dei risarcimenti, ma la stessa salute del paziente, che rischia di essere compromessa anche da scelte improntate alla medicina difensiva: cure inefficaci, ma che possono essere meno difficilmente difese nel caso si finisca citati in giudizio. Si pone anche il problema di individuare i casi in cui la struttura sanitaria è chiamata a rispondere al posto del professionista o insieme con lui. Su questo quadro si è innestato il Dl 44/2021, che protegge chi si è trovato in difficoltà durante l’emergenza Covid, quando tutto il sistema sanitario è stato sotto pressione, causando problemi anche a chi aveva malattie non collegate alla pandemia.

UN COSTO MEDIO DI 127MILA EURO
L’edizione divulgata da Marsh del proprio Report MedMal, che ogni anno fornisce un suggestivo spaccato della sinistrosità nel comparto salute, ha dedicato uno specifico focus all’argomento. Nonostante sia comprensibilmente difficile raccogliere ed elaborare dati relativi a un fenomeno tutto sommato recente, si possono rinvenire spunti di sicuro interesse: ad esempio, il fatto che le strutture pubbliche del (pur esiguo) campione analizzato abbiano già ricevuto ciascuna, in media, più di 16 richieste di risarcimento danni correlati a infezione da Sars-CoV-2; che la maggior parte delle denunce riguardino casi di decesso, piuttosto che di lesioni; che sia di quasi 127mila euro il costo medio, solo annotato a riserva, beninteso, di ogni sinistro.
Si stanno dunque progressivamente concretizzando i rischi, da tempo e da più parti ventilati, di un profluvio di vertenze tese a rivendicare una pretesa responsabilità civile delle strutture e degli operatori sanitari, vuoi per il contagio infettivo avvenuto in ambito nosocomiale di un paziente ammesso con tampone negativo, vuoi per il trattamento inadeguato o intempestivo di un paziente ricoverato per le complicanze del Covid-19 contratto fuori dall’ospedale, vuoi infine per le problematiche organizzative dovute allo stato di emergenza che abbiano comportato disfunzioni nella gestione di un paziente affetto da altra patologia.

Se anche tu sei stato vittima di un errore medico: raccontaci la tua storia

Non rinunciare a far valere i tuoi diritti: siamo presenti a Roma, Milano e Bologna con un team di esperti nel campo legale e di specialisti medici in grado di garantirti tutta l’assistenza necessaria per ottenere ciò che ti spetta.

Richiedi una consulenza gratuita o chiama il numero verde 800.700.802.

Approfondimenti
Informazioni
Contatti
Torna su