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Hai mai sentito parlare di fascicolo sanitario elettronico? Eppure a breve anche tu potresti averne uno.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) è lo strumento digitale grazie al quale ogni cittadino ha la possibilità di tracciare e tenere sotto controllo la propria storia sanitaria. Molto più di un referto medico. Si tratta a tutti gli effetti di una cartella clinica personale, ma che può certamente offrire qualcosa in più in termini di servizi e innovazione.

Un dossier sanitario consultabile in ogni momento dal paziente e aggiornabile anche da egli stesso. In condivisione con i medici che dovessero averlo in cura nell’ambito del servizio sanitario regionale o nazionale.

Comodo e soprattutto importante per monitorare la salute.

Ma, potenzialmente, anche per consentire agli enti pubblici di garantire servizi sanitari migliori e di razionalizzare la spesa, orientandola in base all’analisi dei dati raccolti.

Fermo restando che, per rispetto della tua privacy, puoi decidere quali dati rendere visibili e chi è autorizzato a consultarli.

A questo punto ti starai chiedendo: come posso attivare il mio fascicolo sanitario elettronico e come funziona concretamente? Andiamo a scoprirlo insieme.

Tutto ciò che devi sapere sul fascicolo sanitario elettronico

Il regolamento definitivo in materia di fascicolo sanitario elettronico ha visto la luce il 15 settembre 2015. Attraverso la pubblicazione del DPCM n.179. Concretizzazione di un iter normativo iniziato sei anni prima, ovvero nel 2009. Il fascicolo elettronico ha dunque da poco superato la fase embrionale e i risultati nel medio-lungo termine sono quindi ancora da valutare.

Cosa contiene il FSE

All’interno del fascicolo sanitario elettronico vi sono dei documenti obbligatori che costituiscono il cosiddetto nucleo minimo.

Ovvero:

  1. Dati identificativi e amministrativi dell’assistito;
  2. Referti sanitari;
  3. Verbali di pronto soccorso;
  4. Lettere di dimissione;
  5. Profilo sanitario sintetico;
  6. Dossier farmaceutico;
  7. Consenso o diniego alla donazione degli organi e tessuti.

Inoltre, è possibile conservare anche documenti di tipo integrativo. Come:

  • Altre prescrizioni e prenotazioni;
  • Autocertificazioni;
  • Vaccinazioni;
  • Esenzioni;
  • Certificati medici;
  • Cartelle cliniche;
  • Bilanci di salute;
  • Scheda, programma e cartella clinico‐assistenziale domiciliare;
  • Piani diagnostico‐terapeutici;
  • Scheda multidimensionale di valutazione assistenza residenziale e semiresidenziale;
  • Erogazione farmaci;
  • Prestazioni di assistenza specialistica;
  • Relazioni riguardanti prestazioni erogate dal servizio sanitario di continuità assistenziale;
  • Prestazioni di emergenza urgenza, come 118 e pronto soccorso;
  • Prestazioni di assistenza ospedaliera in regime di ricovero;
  • Taccuino digitale personale in riportare annotazioni;
  • Partecipazione a sperimentazioni cliniche;
  • Prestazioni di assistenza protesica;
  • Dati a supporto delle attività di telemonitoraggio;
  • Dati a supporto delle attività di gestione integrata dei percorsi diagnostico‐terapeutici;
  • Altri documenti rilevanti per i percorsi di cura dell’assistito.

Consultazione medica online: come accedere al tuo fascicolo sanitario elettronico

La copertura complessiva del fascicolo sanitario elettronico in Italia si presenta ancora un po’ a macchia di leopardo. Anche perché, per quanto riguarda il recepimento della normativa, le varie Regioni si stanno muovendo con tempistiche e modalità differenti tra loro.

Per conoscere i dati ufficiali in merito alle regioni già avviate e aderenti all’interoperabilità, i FSE attivati o il numero di referti già digitalizzati, è possibile consultare il sito ufficiale del Fascicolo Sanitario Elettronico. Al cui interno si trova il cruscotto di monitoraggio online predisposto dal Ministero della Salute.

Ad oggi il Sud appare in ritardo, ad esclusione della Puglia, mentre la Regione Emilia Romagna e Lombardia sono quelle più avanti per quanto riguarda la percentuale dei servizi realizzati. Anche il fascicolo sanitario Lazio risulta già partito.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è gestibile attraverso delle pagine internet, accessibile con un login personalizzato. Per le ragioni di cui sopra, per attivare il tuo, è necessario consultare le modalità adottate dalla tua regione.

Dalla cartella clinica al fascicolo sanitario elettronico: raccontaci la tua storia

In attesa di valutare nel tempo gli effetti dell’introduzione del fascicolo sanitario elettronico, ti ricordiamo che avere accesso alla tua classica cartella clinica è già un tuo diritto.

Qualora ciò ti venisse negato da un medico o da una struttura sanitaria qualsiasi, puoi rivolgerti alla nostra tutela legale gratuita.

Siamo presenti a Roma, Milano e Bologna con un gruppo di avvocati e medici specialisti in grado di far valere i tuoi diritti e tutelare la tua salute.

Ma puoi anche contattarci tramite modulo o al numero verde 800.700.802 per una consulenza telefonica.

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