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Sai che se vuoi denunciare un caso di malasanità hai bisogno di sapere cosa fa un medico legale? Si, perché il suo è un ruolo indispensabile se sei vittima di un errore medico.

Allora stai leggendo l’articolo giusto. In questa guida, infatti, spiegheremo perché l’intervento medico legale è determinante per avviare una causa per malpractice o negligenza medica.

Spingendoci anche oltre, andando ad analizzare le fasi successive all’intervento dello stesso medico legale, al fine di ottenere un risarcimento danni congruo rispetto all’eventuale danno subito dalla vittima.
Fatte queste doverose premesse, entriamo adesso nel merito della questione. Sperando di dare risposta a tutti i tuoi dubbi e alle tue necessità. Buona lettura.

Perizie e autopsie: ecco cosa fa un medico legale

La medicina legale, insieme a quella sociale, fa parte della cosiddetta medicina pubblica. Tra i diversi rami della medicina, essa è quella che si occupa dei rapporti tra legge e, appunto, medicina. Al suo interno è possibile fare una distinzione tra medicina giuridica e forense. Quest’ultima è quella predominante e si occupa di scienza delle autopsie, ovvero di stabilire le cause che hanno portato alla morte di un determinato soggetto. Ovviamente anche nei possibili casi di malasanità.

Perizia medico legale: esempio in caso malasanità

Come abbiamo detto, il medico legale fa le autopsie. Ma anche in casi non relativi a dei decessi, può effettuare una perizia medico legale. La quale può essere richiesta da un tribunale, ma anche da un comune paziente.

Solitamente, oltre ad una visita medico legale, è utile raccogliere tutto il materiale in tuo possesso che possa dimostrare l’avvenuto caso di malasanità.

Quindi tutta la documentazione in grado di ricostruire il percorso clinico o terapeutico di chi ha subito il danno. Come ad esempio:

  • Cartelle cliniche;
  • Ricevute e prescrizioni mediche;
  • Eventuali lastre o radiografie.

Tale perizia medica è necessaria nei casi di malasanità per:

  1. Constatare la presenza di un nesso causa-effetto tra una cura, un intervento o una terapia errata e il danno subito dal paziente;
  2. Valutare la gravità del danno nella sua entità, in modo da poter quantificare un eventuale richiesta di risarcimento danni;
  3. Individuare una proposta di accordo o eventuale negoziazione amichevole tra le parti in causa;
  4. Avviare un azione giudiziaria in caso di impossibilità di divenire ad un accordo.

Ed ecco spiegato cosa fa un medico legale.

A questo punto, se i risultati della perizia effettuata confermano la sussistenza delle condizioni necessarie, può partire l’iter della denuncia.

In questi casi, i nostri avvocati seguono il seguente iter:

  1. Aprire una vertenza stragiudiziale, cioè una negoziazione con i medici, le strutture sanitarie e le eventuali compagnie assicurative coinvolte. Al fine di raggiungere un accordo tra le parti;
  2. Se la vertenza stragiudiziale non porta all’accordo sperato, si passa ad una domanda di mediazione attraverso gli organi preposti dalla legge;
  3. Qualora i due passaggi precedenti non andassero a buon fine, si procede citando in giudizio la controparte, fino ad arrivare ad una sentenza.

Cosa fa un medico legale: ecco come ottenere una perizia

Adesso che abbiamo chiarito cosa fa un medico legale e perché è essenziale per avviare una causa per malasanità, non rimane che indicarti a chi rivolgerti per una perizia medico legale.

Siamo presenti a Roma, Milano e Bologna con un gruppo di avvocati e medici specialisti in grado di far valere i tuoi diritti e tutelare la tua salute.

Inoltre, se non puoi raggiungere le nostre sedi fisicamente, puoi anche contattarci tramite modulo o chiamare al numero verde 800.700.802.

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