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Risarcimento di 500.000 euro

Il Tribunale di Roma accerta la responsabilità sanitaria del Policlinico Umberto I di Roma per la morte di un paziente  

Il Caso

Dopo il suo decesso, i familiari dell’uomo, richiedono la responsabilità del Policlinico a causa di negligenza, imprudenza e imperizia del personale sanitario per averne causato la morte a seguito di una serie di complicanze mediche e di una diagnosi tardiva di una fistola tracheo-esofagea sviluppatasi dopo un intervento di tracheostomia.

la storia clinica

Il paziente ricoverato presso il Policlinico Umberto I a Roma dopo un ictus emorragico, a causa di crisi respiratorie viene sottoposto a intubazione orotracheale e, il giorno successivo, a tracheostomia, eseguita senza adeguato controllo. Nei giorni successivi, si manifestano segni di infezioni e complicanze, compresa la formazione di una fistola tracheo-esofagea, diagnosticata e trattata tardivamente. Nonostante un successivo intervento chirurgico per chiudere la fistola, le sue condizioni peggiorano fino al decesso a causa di shock settico e insufficienza multiorgano.

RISARCIMENTO 500 mila euro

La sentenza emessa dal Tribunale ha stabilito la responsabilità del Policlinico Umberto I nella morte del paziente.
I familiari, in qualità di eredi, hanno ottenuto un risarcimento differenziato in base al legame parentale, per un totale di 500.000 euro.
Il Policlinico è stato condannato inoltre al pagamento delle spese legali e delle spese della consulenza tecnica d’ufficio.

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