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Risarcimento di 663.000 euro

Dimesso per diagnosi incompleta, decede poi durante l’intervento. Condannata Multimedica

Il Caso

Il paziente arriva al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Giuseppe di Milano con dolori addominali e una storia medica pregressa. Dopo essere stato erroneamente dimesso con una diagnosi incompleta, viene poi ricoverato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano dove è deceduto durante un intervento chirurgico a causa della rottura di un aneurisma aortico.

La storia clinica

Nonostante la presenza di segni indicativi di possibili complicazioni, quali la piastrinopenia e le calcificazioni aortiche riscontrate dagli esami diagnostici, il paziente viene dimesso dal Pronto Soccorso con una diagnosi superficiale di costipazione e dolore addominale di natura non specificata. Tale valutazione sommaria ha omesso una corretta valutazione dei potenziali rischi, inclusa la possibilità di un aneurisma aortico, che successivamente si è rivelato fatale durante un intervento chirurgico d’urgenza presso un altro ospedale. La consulenza tecnica ha identificato chiaramente questi errori, sottolineando come una diagnosi tempestiva avrebbe potuto significativamente aumentare le prospettive di sopravvivenza del paziente.

RISARCIMENTO 663 mila euro

La sentenza ha stabilito che la struttura sanitaria è responsabile per la mancata diagnosi e il trattamento inadeguato del paziente. Questo è stato confermato dalle altissime probabilità di successo dell’intervento, che avrebbe potuto evitare il decesso del paziente.
I familiari hanno ricevuto un risarcimento totale per il danno subito, comprendente sia il danno non patrimoniale terminale sia quello da perdita del rapporto parentale.
La somma complessiva del risarcimento è stata calcolata in base a criteri equitativi, tenendo conto dell’intensità del legame familiare e delle sofferenze subite, e ammonta a più di € 663,000,00.

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