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Risarcimento di 1,1 milioni di euro

Il Tribunale di Roma riconosce la responsabilità del personale sanitario dell’Ospedale Sant’Andrea nel decesso di Elena.

Caso

Sottoposta a un intervento di emicolectomia destra laparoscopica presso l’Ospedale Sant’Andrea dopo aver riscontrato una formazione polipoide nel colon, Elena muore a causa di negligenza, imperizia ed imprudenza della struttura ospedaliera.

LA STORIA CLINICA

Dopo aver riscontrato una formazione polipoide di 5 centimetri di diametro nella flessura epatica del colon, Elena è stata sottoposta a emicolectomia destra mediante laparoscopia presso l’Ospedale Sant’Andrea. L’esame istologico del tessuto asportato ha rivelato la presenza di un carcinoma intramucoso. Nel periodo postoperatorio immediato, Elena ha presentato iperpiressia. Successivamente, è stata osservata la deiscenza dell’anastomosi mediante una tomografia computerizzata addominale. È stato quindi posizionato un drenaggio guidato dalla tomografia computerizzata per drenare la raccolta di liquido. Tuttavia, il drenaggio ha prodotto solo una modesta riduzione della componente fluida, mantenendo sostanzialmente invariata la presenza di aria. Nonostante il riposizionamento del drenaggio, sono state rilevate strumentalmente delle raccolte fluide, indicando la possibilità di una peritonite. La febbre di Elena è persistita nonostante la terapia antibiotica. A seguito della dislocazione del catetere, Elena è stata sottoposta a un intervento di revisione, durante il quale è stata creata una nuova anastomosi e realizzata un’ileostomia protettiva. Tuttavia, il quadro postoperatorio è rimasto caratterizzato da iperpiressia, dolore addominale persistente e di difficile gestione. Ulteriori tomografie computerizzate hanno evidenziato la presenza di raccolte fluide, ma il drenaggio percutaneo non ha risolto il problema. Le condizioni di Elena sono peggiorate, manifestando segni di disfunzione multiorgano, ipotensione arteriosa, insufficienza renale, febbre e significativa perdita di sangue dall’addome con episodi di enterorragia. Di conseguenza, Elena è stata sottoposta a un’ulteriore laparotomia esplorativa, durante la quale sono state rilevate presenza di sangue e coaguli. Dopo l’intervento, è stata trasferita in terapia intensiva, dove ha continuato a sanguinare dalla ferita. Nonostante un terzo intervento di emergenza per un emoperitoneo, Elena è deceduta a causa di un arresto cardiocircolatorio.

RISARCIMENTO 1,1 milioni di euro

Il marito, il figlio e la figlia, agendo in proprio e in qualità di esercenti la potestà sui figli minori, si sono rivolti allo Sportello Legale Sanità per avviare un’azione legale al fine di ottenere un risarcimento dei danni subiti a seguito delle negligenze sanitarie subite da Elena. Il Tribunale di Roma, ha riconosciuto la responsabilità contrattuale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea, condannandola al pagamento per danneggiamenti non patrimoniali iure hereditatis e danneggiamenti non patrimoniali iure proprio, nonché al rimborso delle spese legali, per un totale complessivo di 1.123.000,00 euro.

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