fbpx Skip to content

Risarcimento di 1 milione di euro

Considerato erroneamente idoneo a un intervento, muore per complicazioni. Condannato il Sant’Andrea di Roma

Il Caso

Il paziente, in trattamento dialitico, si reca all’Ospedale Sant’Andrea di Roma per un controllo cardiologico. Sebbene non manifesti sintomi evidenti, viene ricoverato a causa di anomalie cardiache. Durante il ricovero, viene diagnosticata una grave malattia coronarica. Nonostante le sue condizioni di salute preesistenti, viene considerato idoneo a un intervento chirurgico. Tuttavia, la procedura presenta complicazioni, e il paziente muore poco dopo.

La storia clinica

L’uomo, già affetto da insufficienza renale cronica, si sottopone a un controllo cardiologico presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma, dove vengono riscontrate anomalie elettrocardiografiche. Successivamente, viene ricoverato nel reparto di Cardiologia e sottoposto a un controllo coronarografico, che rivela una malattia coronarica trivasale con stenosi aortica severa. Nonostante il trattamento dialitico e le condizioni cliniche pregresse, il paziente viene considerato idoneo all’intervento chirurgico. Tuttavia, l’analisi pre-operatoria non considera adeguatamente le condizioni vascolari pregresse, tra cui due bypass femoro-tibiali e uno stent in arteria iliaca sinistra. Dopo l’intervento, il paziente presenta ischemia acuta all’arto inferiore sinistro.
Un’analisi successiva evidenzia gravi errori nella gestione del caso, con carenze diagnostiche e valutative che hanno contribuito a determinare il decesso del paziente.

RISARCIMENTO 1 milione di euro

Il Tribunale di Roma condanna l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea per gravi errori medici che hanno causato il decesso del paziente. I motivi includono la mancanza di una valutazione accurata delle condizioni pregresse del paziente, errori durante l’intervento chirurgico e una gestione inadeguata delle complicanze post-operatorie.
Il risarcimento finale stabilito è di oltre € 1.000.000 di euro.

Approfondimenti
Informazioni
Contatti
Torna su